Idee per il calcio del futuro

Contro l’immobilismo, la coppa nazionale deve rinascere
Come rendere più attrattiva la Coppa Italia
La riproposizione del calendario di Coppa Italia ha mostrato ancora una volta tutti i limiti che rendono poco interessante questa competizione sottovalutata. Quantomeno qualche anno fa è stato istituito il turno diretto, senza andata e ritorno, fino ai quarti, ma l’assurdità è di far giocare la squadra più forte in casa. E’ vero che rispetto alla Fa Cup inglese nella penisola non ci sono stadi e terreni idonei in molte squadre di categorie minori, ma in tal caso esiste sempre l’inversione di campo.
Tempo fa proponemmo una nuova formula per la serie A e l’idea di una superlega europea, in questo senso tutto questo potrebbe integrarsi con una coppa Italia delle regioni, una competizione che parta a gironi regionali, per poi far affrontare le vincenti a livello nazionale.
Per esempio in Lombardia potremmo avere il girone di Inter, Milan, Atalanta, Brescia, Cremonese, Pro Patria e Monza (secondo le ultime graduatorie), con turni diretti in casa della squadra più debole, la vincente andrebbe ad affrontare per esempio la vincente del girone piemontese o di un’altra regione e così via.
Invece ci troviamo di fronte ad una Coppa Italia scialba, di fatto un doppione della serie A in cui le squadre minori hanno poco o nulla possibilità di emergere.